Chi sono

Utente: lamicla
Nome: claudia
terzo anno di dottorato in discipline filosofiche. Mi distraggo con cazzatelle varie, tipo il gossip. Mi rilasso con la deficienza e la vanità dei reality show (tipo Isola dei Famosi e la Pupa e il Secchione), guardo Ballarò e Controcorrente (Sky), leggo La Repubblica tutte le mattine. Seguo la politica ma per ora mi guardo bene dal praticarla. Studio Leopardi tutti i giorni e non solo. Vado al mare anche in inverno (abito a due passi), mi piace cucinare. Adoro chiaccherare. Ho una visione pagana della vita; sono endenzialmente laicista alla francese; relativista; ho senso del Mistero e rispetto per il Sacro (forse derivato dalla educazione cristiano-cattolica ricevuta, dalla quale non riesco ad abdicare del tutto. E non mi interessa farlo.) CANZONE PREFERITA: "l'animale" di Franco Battiato. FILM PREFERITI in ordine di infanzia, adolescenza,adultità (adultità?!): La Soria Infinita, L'Attimo Fuggente, Forrest Gump, Il Pianista,La Vita è Bella (questi due ultimi li metto in pendant), I segreti di Brokeback Mountain. REGISTA PREFERITO: Gabriele Muccino, visti tutti i suoi film. LIBRI PREFERITI: Cronaca di una morte annunciata (Garcia Marquez) Il nome della rosa (U. Eco) Narciso e Boccadoro (H. Hesse) Con le peggiori intenzioni (A. Piperno) MUSICA: dalla classica alla leggera, basta che mi regali delle emozioni, a parte un feeling speciale con Battiato e Mozart. SQUADRA DI CALCIO: nessuna. Seguo il calcio solo in occasione degli Europei e dei Mondiali. ODIO: le bevande gassate, tutto ciò che è ghiacciato, tutto ciò che è bollente, tutto ciò che è amaro. MI PIACE: dipende dai primi 5 secondi. E-mail: lamicla@tiscali.it

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martedì, 24 giugno 2008

Quel che resta del Calcio (e del Pil)

Quando il Calcio è lo specchio di una nazione.

Il 21 giugno, la Spagna elimina l’Italia ai quarti di finale; una nazionale italiana che ha peccato soprattutto di accidia (inutile dare la colpa alla sfiga o agli arbitri); il 23 giugno viene data la notizia che, riguardo al Pil pro-capite, l’Italia arriva terzultima,  arretrando nella classifica europea. Il nostro Paese è nella media Ue-27 ma viene superato praticamente da tutti i Paesi dell'Unione Europea prima dell'allargamento, a eccezione della Grecia (98) e del Portogallo (75). Da notare, si allarga la forbice proprio con la Spagna, l’ormai ex-cuginetta povera: nel 2007, infatti, calcolando a 100 la media Ue dei 27, la Spagna arriva a 107 mentre l'Italia si ferma a 101.

La sconfitta ai rigori, che ci ha condannato ad uscire dall’Europeo 2008, è un bell’antipastino della più pesante sconfitta economica dell’Italia, e dell’altrettanto pesante sorpasso della Spagna, fino a ieri considerata la poverella di casa Europa.

A commento, si può citare la frase pronunciata da un tifoso italiano, intervistato dal TG1 alla fine della partita: con la faccia a strisce bianche-rosse-verdi, cappellone tricolore d’ordinanza, gridando dentro al microfono:  “abbiamo perso! ciao mamma, ciao papà: sto’ a torna’!”

Ecco. Stiamo a torna’ tutti.

 


postato da: lamicla alle ore 08:39 | link | commenti (1)
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martedì, 03 giugno 2008

Chi fa strada in Italia

"Napoleone a Waterloo, una pianura, in Belgio, fece il suo capolavoro."

Questa frase, pronunciata dal Top Manger Telecom Luca Luciani, passerà alla storia. Da settimane impazza su YouTube ed ha fatto il giro del mondo (qualcuno ne ha fatto una versione sottotitolata in inglese). Luca Luciani, e la sua cantonata supermegagalattica su Napoleone, dimostra quanto, in Italia, sia completamente inutile avere un minimo di cultura. Tanto si fa strada ugualmente. Ecco chi è che fa strada in Italia: uno come Luca Luciani. Che confonde Austerliz con Waterloo (ma Luciani saprà cos'è Austerliz?). Uno che non sa quello che anche i bambini delle elementari sanno, e cioè che a Waterloo Napoleone perse miseramente. Una delle più clamorose sconfitte per il Grande Corso, quella decisiva; una delle più celebri trombature militari della storia. Dove vive Luca Luciani? su quale pianeta? ma che glie' frega a Luciani di conoscere la storia?... tanto è arrivato dove sta. Top Manager Telecom.

Per carità divina: nessuno ce l'ha con Luciani. Anzi. Il suo svarione madornale lo rende quasi quasi simpatico. Un personaggio alla Plauto. Da commmedia latina. Da commedia machiavellica.

Nessuno ce l'ha con Luciani. Ma con chi ce l'ha messo sì. O forse, noialtri, non abbiamo capito nulla di questo Paese. Per questo ci stupiamo che uno come Luciani stia dov'è. E che qualcuno ce l'abbia messo. La cultura, un minimo di cultura, non serve a nulla per fare strada. Qui, in Italia, non serve a nulla. Luciani sta lì a dimostrarcelo. Grazie Luciani. Almeno per questo, grazie davvero. Ecco chi fa strada in Italia. Quelli come te.

http://it.youtube.com/watch?v=D5FSE_m3OOU


postato da: lamicla alle ore 09:00 | link | commenti (6)
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giovedì, 15 maggio 2008

Io in Parlamento ce so' e tu no

Beh insomma, la situazione post-elettorale è ben strana: Berlusconi ammansito che ringrazia il capo del maggior partito d'opposizione, Walter Veltroni; Veltroni che stringe la mano a Berlusconi. Insomma, pacche sulle spalle, mani tese, ringraziamenti, smielamenti a gò gò mentre una buona parte dei partiti che rappresentano la società civile sono rimasti al palo, fuori dal Parlamento. C'è un clima strano: pare che quelli che sono dentro il Parlamento siano tranquilli e sereni mentre altri se ne stanno fuori. Sembra che tutti abbiano tirato un sospiro di sollievo, contenti di essersi levati di torno i rompipalle della sinistra radicale. Di qui un clima più disteso, più pacificato: tutti felici, tutti contenti, siamo liberi, facciam cosa ci pare, i rompicoglioni sono rimasti fuori, vivaddìo, e ora sì, dài, se po' ffa': accorducci bipartisan, bipartitici, bidimensionali, bimestrali, bisettimanali. Pranzetti previsti tra il capo del governo e il capo dell'opposizione. E gli altri fuori, al palo. I membri sono entrati e i coglioni sono rimasti fuori (metafora sessuale più che esplicita, eh sì). Che bello questo Parlamento dove ora tutti se vogliono bbene, in barba a chi non c'è. Aaah! Ora sì che si ragiona. Ne vedremo delle belle. Assisteremo alle magnifiche sorti e progressive di un Parlamento più snello, più chic, più choc. Tutti che si abbracciano di qui e di là, a destra e a manca. Mentre gli altri fuori a rosicare.

Ma siamo sicuri che questa strada ci porterà lontano? Quanto durerà? Si accettano scommesse


postato da: lamicla alle ore 09:57 | link | commenti (2)
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martedì, 29 aprile 2008

All'armi! Arriva l'Alemanno!

A Roma vince la destra. Dopo quindici anni la destra conquista il Campidoglio. E ha il volto fresco e nuovo di Gianni Alemanno. L'alemanno, il tedesco. Solare (in questo poco tedesco) ma tutto d'un pezzo. Quello del Dio, Patria, Famiglia, tripletta sempre vincente, specialmente nella Capitale. Adesso il cappotto è completo. Per il centrosinistra è uno sfacelo, per il Pd un disastro. In un Paese come l'Italia, prevalentemente di centrodestra, la sinistra ha sprecato due occasioni di governo, a livello nazionale, quella del '96 e quella del 2006.  Occasioni preziose, dato che quando vince la sinistra in Italia è un mezzo miracolo. Quale miopia! Non saper profittare delle occasioni! A Roma si è pensato al Cinema, ai lustrini, e non si è capito che la popolazione richiedeva più sicurezza; si è ri-candidato per l'ennesima volta Rutelli, senza capire che ci voleva un volto nuovo. Tasse e sicurezza, queste le due pietre d'inciampo del centrosinistra. E non ultimo, volti nuovi. Continuino così e le destre governeranno per vent'anni.


postato da: lamicla alle ore 09:06 | link | commenti
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martedì, 15 aprile 2008

Berlusconi ter

Berlusconi ha vinto le elezioni. La Lega ha avuto un successo strepitoso; gli operai del produttivo Nord (sì, perché  da Padova in giù noialtri, qui, ci grattiamo gli attributi tutto il giorno)  l'hanno votata, facendo una sonora pernacchia a quei partiti di sinistra che si rifanno alla classe operaia. Gli operai hanno dato il loro voto ad un miliardario capitalista e ad un partitio territoriale che non ha mai fatto della lotta di classe il suo cavallo di battaglia.  

Buono il risultato di Veltroni, che però non è riuscito a far dimenticare i danni del governo Prodi, primo fra tutti, l'esagerata tassazione, che ha trasformato l'esile governo di centro-sinistra in un golem fiscaliero, da eliminare al più presto.

La sinistra radicale, e i socialisti, sono stati spazzati via: non avranno né deputati né senatori. Il dato più interessante, di queste noiose elezioni, è proprio questo: una parte del Paese, quello che si riconosceva nella Sinistra Arcobaleno, non avrà più nessuna rappresentanza parlamentare. Sarà un bene? Sarà un bene che  la sinistra radicale non  istituzionalizzerà più le sue forme di protesta in Parlamento? Sarà un bene che buona parte della società civile non abbia più suoi rappresentati parlamentari? Di certo, gli italiani sono andati a votare, un pò meno rispetto alle Politiche del 2006, ma ci sono andati, contrariamente alle previsioni. E hanno usato la scheda elettorale come un bazooka. Punendo il centro-sinitra e spazzando via radicalmente i piccoli partiti, quelli della Destra estrema e quelli della Sinistra radicale, in più hanno strapazzato ben bene il partito benedetto dal clero vaticano, che è riuscito a risicare solo un paio di senatori. Sì, gli italiani sono andati a votare, e hanno usato la scheda elettorale come un bazooka. Stavolta come non mai. Forse è proprio su questo che  bisogna riflettere.

A chiosa di questa tornata elettorale si pone la brillante frase di Pierferdi Casini, pronunciata durante la convulsa serata mediatica del 14 aprile: "siamo gli unici che abbiamo retto la botta". Contento lui.


postato da: lamicla alle ore 09:11 | link | commenti (2)
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mercoledì, 09 aprile 2008

Attenti a quella fiaccola

La staffetta della fiaccola olimpica si sta trasformando in una corsa ad ostacoli: ovunque vada, la fiaccola delle Olimpiadi è accolta con sdegno e manifestazioni di protesta, per via dell'occupazione e della repressione cinese in Tibet. Mai come adesso il mondo parla della triste situazione tibetana; ci volevano proprio le Olimpiadi di Pechino perchè l'opinione pubblica mondiale si accorgesse del dramma tibetano. Gli organizzatori delle Olimpiadi meditano addirittura di stoppare la staffetta della fiaccola, specialmente dopo i fatti di Londra e Parigi, città dove si sono registrati scontri tra manifestanti e polizia. A Parigi, i sostenitori dell'indipendenza del Tibet sono riusciti a fare ciò che i cugini londinesi avevano tentato di fare ma senza successo: spengere la fiaccola.

C'è da chiedersi se una volta chiusi i Giochi  Olimpici di Pechino il mondo si ricorderà ancora del Tibet.

In Italia se ne parla poco dell'amara storia della fiaccola olimpica, perché tutti i media sono orientati verso le ultimissime battute di questa ennesima campagna elettorale. Navigando su internet ho trovato uno di quei manifesti elettorali rifatti: si vede la faccia di Veltroni che tiene una canna in mano, slogan: yes, 'na can. Ecco.


postato da: lamicla alle ore 09:52 | link | commenti
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mercoledì, 02 aprile 2008

Vocine rivelatrici

Berlusconi ha fatto la sua conferenza stampa televisiva con il cuscino sotto il sedere. Si vede chiaramente che il tecnico Rai lo toglie dalla sedia quando Silvio si alza e lascia lo studio.La vicenda del cuscino del Cavaliere è oggi su tutti i giornali.

Questo dimostra quanto la politica badi sempre più a ciò che politica non è, quanto anche i media concorrono a fare della politica un Grande Fratello, dove ciascuno si noi si trasforma in voyeur pronto a cogliere le pulci, i tic e gli altarini degli onorevoli partecipanti. Con tutti i problemi di questo benedetto Paese si va a guardare se il candidato alla Presidenza del Consiglio mette il cuscino sotto il culo. Due giorni fa, alle 17 su Rai1, dal Salone dei Quattrocento di Palazzo Vecchio, trasmettevano la cerimonia per i sessant'anni della Costituzione Italiana. Una bambina di sei anni ha letto con la sua vocina i primi articoli della Carta Costituzionale, al cospetto del Presidente Napolitano. Mi sono un pò commossa. Eppure, non mi ritengo nazionalista, né particolarmente orgogliosa di essere italiana. Cioè: sono contenta, non orgogliosa. Non credo che gli italiani possano permettersi il lusso di essere orgogliosi di esserelo, ma contenti sì. Cazzo. Contenti sì. E mi fa un male cane vedere lo stato in cui versa il mio Paese, e anche se avevao detto che non sarei andata a votare, ho deciso di andarci, perchè spero che stavolta qualcosa cambi, perdìo. E che cambi in meglio. Che chi governa lo faccia nell'interesse del Paese, almeno una volta, almeno questa volta. Sono stufa, siamo stufi dello sfascio. Sono stufa di sapere che il mio Paese mangia la polvere degli altri Paesi. Almeno, che sia un pò in pari.Non dico avanti a tutti, ma in pari. Cosa ci manca? Uno scatto. E quella bambina, con la sua vocina tremula, mi ha detto che devo andare a votare. Nell'interesse di questa porca Italia. Alla quale, però, non riesco a non volere bene. Nonostante la polvere.


postato da: lamicla alle ore 09:14 | link | commenti
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giovedì, 27 marzo 2008

Nipotine del Duce vere e presunte

Il 26 marzo va in scena una gustosa lite tra le due Nipotine del Duce: quella vera, ossia Alessandra Mussolini, candidata nelle liste del Pdl, e quella presunta, ossia Daniela Santanché, candidato premier de La Destra.

Ecco il plot:

Nipote presunta: "Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali".

Nipote vera: "per decenza, lei è l'unica a non dover aprire bocca sull'argomento poiché rappresenta la perfetta incarnazione della donna "politicamente" orizzontale. Infatti, la sua storia politica è l'esempio contrario di quello che una donna deve fare per contribuire all'affermazione della democrazia paritaria.

Nel partito ove è stata sino a qualche settimana fa (An, ndr) la Santanchè è sempre stata protetta a discapito del merito a partire dalla elezione in Parlamento, sempre avvenuta orizzontalmente grazie ad un posizionamento d'onore nel listino bloccato, l'ultima volta dietro a Fini. 

Oggi, ancora una volta orizzontalmente, in quanto scelta come candidato premier da un protettore politico, ha la pretesa di voler indicare alle donne chi meglio le rappresenta. Non sta certo a me difendere Berlusconi, del quale sono note la galanteria nonchè il rispetto delle donne in politica come nella società. Fossi in lei eviterei di cercare la polemica con lui su questo argomento: rischia il grottesco"

Nipote presunta:  "Sarebbe fin troppo facile rispondere, ma per principio non polemizzo mai con le donne. Le italiane sanno bene come Berlusconi consideri le donne e c'è tutta una pubblicistica a dimostrarlo. Quanto ad Alessandra Mussolini, credo che suo nonno, Benito, si rivolti nella tomba a vederla fare la valletta di chi ha definito il fascismo il male assoluto"

Nipote vera:  "Proprio stanotte ho sognato mio nonno Benito e mi ha detto cosa pensa della Santanchè".

Nipote presunta"Cara Alessandra, ti rivelo io riservatamente cosa ti ha detto ieri notte nonno Benito in sogno - Mia amatissima nipotina, non dovevi essere proprio tu e non la Santanchè a ricordare agli italiani, come ha fatto oggi a Napoli con la schiena dritta e il petto in fuori, che senza Mussolini non ci sarebbero stati il salario garantito, l'Inps, i diritti per le donne, Cinecittà, Marconi, Pirandello, D'Annunzio, la grande architettura e le grandi bonifiche? Ti perdono mia carissima Alessandra perché non sai quello che fai e con chi stai anche perché senza Mussolini neppure il tuo Fini sarebbe mai esistito politicamente. Con comprensione, tua Daniela".

- Fine della commediola -

Però, un pensiero bussa in testa: "Cinecittà".  Santo Cielo....! Ma perchè non ci abbiamo pensato prima ??! Cosa sono le Leggi Razziali in confronto a Cinecittà?


postato da: lamicla alle ore 08:53 | link | commenti
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sabato, 22 marzo 2008

Alitalia

Per chi non lo sapesse, ho deciso di uscire allo scoperto: a breve presenterò il mio piano per l'acquisto di Alitalia.

Sì, me la compro io.

Così si prendono due piccioni con una fava: sono italiana, ma studio e vivo per alcuni periodi in Francia.

Un piede di qui e uno di là.

La questione è risolta, no?

Qualcosa da ridire?


postato da: lamicla alle ore 10:26 | link | commenti
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lunedì, 17 marzo 2008

Il problema Tibet

Quel che sta succedendo in Tibet è triste e desolante. Peccato che un grande Paese come la Cina, alla vigilia delle Olimpiadi, abbia montato una reazione così violenta e muscolare contro la protesta pacifica dei monaci tibetani.

Si dice che bisognerebbe stoppare le Olimpiadi; certo, lo sport non dovrebbe essere influenzato dalla politica e viceversa. Ma tanto si sa che questa massima conta solo sulla carta. Stoppare le Olimpiadi servirebbe davvero a qualcosa? Forse è da qui che bisognerebbe partire. Certo se questo servisse da deterrente per la Cina, si potrebbe anche fare. Ma finite le Olimpiadi, il problema Tibet resta E non ci saranno più deterrenti immediati per impedire alla Cina di esercitare la sua pressione sul popolo dei monaci.


postato da: lamicla alle ore 09:33 | link | commenti (2)
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